Le stablecoin si avvicinano allo status di 'liquidità' sotto la nuova proposta del FASB
Il Financial Accounting Standards Board ha proposto martedì che alcune stablecoin possano essere trattate come equivalenti di liquidità secondo le regole contabili statunitensi. La bozza è aperta ai commenti pubblici fino al 19 novembre 2026.

Il FASB propone di trattare alcune stablecoin come equivalenti di liquidità
Il Financial Accounting Standards Board (FASB), l'organismo no-profit che stabilisce le regole contabili negli Stati Uniti, ha proposto martedì che alcune stablecoin possano essere trattate come equivalenti di liquidità. La bozza risponde a una domanda di lunga data su se i token ancorati al dollaro possano essere considerati alla stessa stregua della liquidità secondo i principi contabili generalmente accettati (GAAP). Gli equivalenti di liquidità sono attività a breve termine, altamente liquide, che un'azienda può convertire in importi noti di liquidità. Il FASB ha dichiarato che il cambiamento collocherebbe le stablecoin qualificate accanto a titoli di Stato, carta commerciale e fondi del mercato monetario.
La proposta aggiunge esempi senza cambiare la definizione
Il consiglio ha emesso una bozza di aggiornamento degli standard contabili, non una regola finale. Non cambierebbe la definizione esistente di equivalenti di liquidità. Invece, aggiunge esempi illustrativi che mostrano quando un token ancorato al dollaro soddisfa quella definizione. Il FASB ha affermato che l'attuale incertezza ha prodotto quella che ha definito diversità nella pratica, con aziende che trattano token simili in modi diversi. Gli esempi mirano a migliorare la comparabilità tra le aziende che scelgono di presentare questi beni come simili alla liquidità.
"Le modifiche in questo aggiornamento proposto chiarirebbero, attraverso esempi illustrativi, come l'attuale definizione di equivalenti di liquidità si applica a determinati beni digitali", 18 agosto 2026. — Financial Accounting Standards Board
Le stablecoin qualificate devono soddisfare rigorosi test di riserva
Secondo la bozza, una stablecoin può essere classificata come equivalente di liquidità solo se soddisfa determinate condizioni. Le sue riserve devono essere liquide e divulgate ogni anno. Quelle riserve devono anche essere almeno pari ai token circolanti. I detentori devono essere in grado di riscattare i token per dollari su richiesta. Le condizioni mirano a separare i token completamente garantiti e riscattabili da quelli più rischiosi che potrebbero non mantenere riserve stabili. Il FASB ha iniziato a costruire regole contabili specifiche per le criptovalute nel 2023, e questa proposta estende quel lavoro.
Nuove divulgazioni si applicheranno a tutte le aziende che detengono equivalenti di liquidità
La bozza aggiunge anche una regola di divulgazione che va oltre le criptovalute. Qualsiasi azienda che riporta equivalenti di liquidità dovrà elencare i loro componenti significativi e gli importi correlati ogni anno. Gli esempi forniti includono buoni del Tesoro, carta commerciale, stablecoin e fondi del mercato monetario. Il FASB ha affermato che questo passo fornirebbe agli investitori informazioni più chiare e allineerebbe meglio le regole statunitensi con gli standard contabili internazionali. Il requisito si applicherà indipendentemente dal fatto che un'azienda detenga o meno beni digitali.
Le stablecoin si collocano tra i più grandi token in dollari
La proposta arriva mentre le stablecoin occupano un posto centrale nei mercati delle criptovalute. Tether (USDT) aveva un valore di mercato vicino a $183 miliardi, e USDC deteneva circa $71,9 miliardi, al momento della pubblicazione (CoinPaprika, 19 agosto 2026). Entrambi i token venivano scambiati vicino al loro ancoraggio di un dollaro. Insieme, i due rappresentano la maggior parte dell'offerta di stablecoin. Questi token garantiti da riserve sono gli attivi che gli esempi del FASB coprirebbero, il che aiuta a spiegare perché il consiglio si aspetti un ampio interesse per la bozza.
Il commento pubblico scade a novembre
La proposta rimane una bozza. Il FASB l'ha aperta ai commenti pubblici fino al 19 novembre 2026, una finestra di 90 giorni per investitori, aziende e studi contabili per rispondere. Richard Jones, presidente del FASB, ha dichiarato che il lavoro sugli equivalenti di liquidità "sarà ampiamente applicabile" e che il consiglio si aspetta di "ascoltare una vasta gamma di portatori di interesse." Secondo Accounting Today, il Dipartimento del Tesoro ha proposto separatamente regole sull'emissione di stablecoin ai sensi del GENIUS Act lunedì, parte di uno sforzo più ampio per stabilire termini chiari per i token.
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