Il Giappone riduce la sua tassa sulle criptovalute dal 55% al 20% e riclassifica gli asset digitali

By Bartek Hagan

15 Jul 2026 (24 days ago)

3 min di lettura

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Il parlamento giapponese ha approvato emendamenti che riclassificano le criptovalute come prodotti finanziari ai sensi della legge sui titoli. La misura riduce l'aliquota fiscale massima sulle criptovalute dal 55% a un'aliquota fissa del 20% e aumenta le pene per gli operatori non registrati.

Il Giappone riduce la sua tassa sulle criptovalute dal 55% al 20% e riclassifica gli asset digitali

Fatti chiave

  • Il parlamento giapponese ha approvato emendamenti che spostano le criptovalute sotto la legge sugli strumenti finanziari e sul mercato.
  • L'aliquota fiscale massima sulle criptovalute scende dal 55% a una fissa del 20%, a partire dal 2028.
  • Le pene per gli operatori non registrati aumentano fino a 10 anni di carcere e 10 milioni di yen.

Il Giappone riclassifica le criptovalute come prodotto finanziario regolamentato

Il parlamento giapponese ha approvato emendamenti alla legge sugli strumenti finanziari e sul mercato (FIEA) che riclassificano le criptovalute come prodotti finanziari. La Camera dei Consiglieri ha approvato la misura in una sessione plenaria mercoledì. Il cambiamento sposta gli asset digitali come Bitcoin ed Ethereum fuori dalla legge sui servizi di pagamento, che dal 2017 li aveva trattati principalmente come metodi di pagamento. Li colloca nella stessa categoria legale di azioni, obbligazioni e fondi d'investimento. La riforma rappresenta il cambiamento più ampio alle regole sulle criptovalute del Giappone da quando il framework del 2017 è entrato in vigore.

La riforma pone fine a anni di alte aliquote fiscali sulle criptovalute

Per anni il Giappone ha applicato uno dei regimi fiscali sulle criptovalute più pesanti tra le principali economie. I guadagni venivano trattati come reddito vario e tassati a tassi progressivi che raggiungevano circa il 55%. Gli investitori al dettaglio affrontavano tassi marginali ben superiori a quelli applicati alle azioni. I gruppi industriali avevano a lungo sostenuto che il carico spingeva i trader e le startup all'estero. La nuova legge risponde a questa pressione allineando le criptovalute con il trattamento fiscale delle azioni quotate.

L'aliquota fiscale massima sulle criptovalute scende al 20 percento

Sotto il nuovo framework, i guadagni delle criptovalute affrontano un'aliquota fissa del 20%, corrispondente alla tassa sui profitti di borsa. Il disegno di legge consente anche agli investitori di riportare le perdite per un periodo di tre anni, un beneficio già disponibile per i trader di titoli. La tassa fissa è prevista per entrare in vigore nel 2028. La riclassificazione stessa dovrebbe applicarsi a partire dall'anno fiscale 2027, circa un anno dopo l'entrata in vigore.

Gli operatori non registrati ora affrontano pene più severe

Gli emendamenti inaspriscono le regole per i partecipanti al mercato. Gli operatori non registrati ora affrontano fino a 10 anni di carcere, rispetto ai tre anni precedenti. Le multe massime aumentano da 3 milioni di yen a 10 milioni di yen, ovvero circa $18,500 a $61,600. Il disegno di legge introduce anche divieti di insider trading per le criptovalute e richiede agli emittenti di token di presentare dichiarazioni annuali. Queste disposizioni rispecchiano i doveri di reporting imposti da tempo alle società quotate.

Il Bitcoin scambiato vicino a $64,600 al momento della pubblicazione

Il Bitcoin è stato scambiato a $64,618 al momento della pubblicazione, in aumento di circa il 3% nelle ultime 24 ore (CoinPaprika, 15 luglio 2026). Il suo valore di mercato si attestava intorno a $1.30 trilioni, circa il 49% al di sotto del massimo storico raggiunto nell'ottobre 2025. Il volume di scambi del Bitcoin nelle ultime 24 ore ha raggiunto circa $26.7 miliardi (CoinPaprika, 15 luglio 2026). La riclassificazione si applica a token importanti tra cui Bitcoin, Ethereum e XRP, che ora rientrano nel framework dei titoli del Giappone.

Le modifiche pongono le basi per gli ETF crypto giapponesi

Il nuovo status pone anche le basi per i fondi negoziati in borsa (ETF) sulle criptovalute. Il Japan Exchange Group prevede di puntare alle sue prime quotazioni di ETF crypto già nel 2027. La Borsa di Tokyo si aspetta che il trading di ETF crypto inizi già in quell'anno. L'approvazione domestica di un ETF Bitcoin spot non è ancora stata confermata. La riforma segna comunque il passo più chiaro del Giappone per integrare le criptovalute nella finanza tradizionale.

Le criptovalute sono altamente volatili e comportano un rischio significativo. Potresti perdere parte o tutto il tuo investimento.

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