Il rinvio del Senato sul CLARITY Act blocca la struttura del mercato crypto negli Stati Uniti

By Bartek

17 Apr 2026 (29 days ago)

2 min di lettura

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La Casa Bianca sta esortando il Senato ad approvare il CLARITY Act, una legge sulla struttura del mercato crypto. La Camera lo ha approvato con un voto di 294–134 a luglio 2025, ma il Senato non ha programmato un voto.

Il rinvio del Senato sul CLARITY Act blocca la struttura del mercato crypto negli Stati Uniti

La Casa Bianca spinge il Senato ad agire sulla legge crypto

La Casa Bianca sta attivamente facendo pressione sul Senato degli Stati Uniti affinché approvi il CLARITY Act, una legge che creerebbe un quadro normativo per i mercati degli asset digitali — asset come le criptovalute che esistono solo in forma digitale. La Casa Bianca ha ospitato diversi incontri tra dirigenti crypto e rappresentanti bancari a febbraio 2026. Patrick Witt, Direttore Esecutivo del Consiglio di Consulenti del Presidente per gli Asset Digitali, ha guidato quegli incontri.

La Camera ha approvato la legge 294 a 134

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato il CLARITY Act il 17 luglio 2025 con un voto di 294 favorevoli e 134 contrari. La legge definisce quali asset digitali rientrano sotto la giurisdizione della Securities and Exchange Commission (SEC) e quali sotto la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), due regolatori finanziari statunitensi separati.

 

"Si tratta di stabilire una struttura normativa fondamentale per le crypto negli Stati Uniti", 01 febbraio 2026. — Cody Carbone, CEO, Digital Chamber

 

Il Senato è bloccato dopo la cancellazione del voto di gennaio

Il Senato non ha programmato un voto in aula sul CLARITY Act. Il Senato ha cancellato un voto a metà gennaio 2026 dopo che il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha ritirato il supporto per la legge. La Commissione Bancaria del Senato non ha riprogrammato la sua sessione di markup.

La disputa sui rendimenti delle stablecoin rallenta l'accordo del Senato

Una disputa centrale riguarda se gli emittenti di stablecoin — token digitali progettati per mantenere un valore fisso, tipicamente un dollaro statunitense — possano pagare ai detentori un rendimento, simile a un interesse. Questa questione sul rendimento delle stablecoin ha ritardato le negoziazioni del Senato fino all'inizio del 2026. Entro aprile 2026, il Chief Legal Officer di Coinbase, Paul Grewal, ha dichiarato che le due parti erano "molto vicine a un accordo", basandosi su un'apparizione su Fox Business registrata.

Il quadro della competitività degli Stati Uniti spinge la pressione della Casa Bianca

La Casa Bianca ha inquadrato l'inazione del Senato come un rischio competitivo. Altre giurisdizioni, incluso Hong Kong, hanno rilasciato licenze per stablecoin a marzo 2026. La Casa Bianca ha citato questa attività come prova che gli Stati Uniti rischiano di perdere terreno nei mercati degli asset digitali. I ricercatori accademici hanno contestato questo inquadramento competitivo. La rivendicazione di competitività rimane una posizione editoriale, non un fatto verificato indipendentemente.

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